Julie’s Haircut venerdi 24 marzo 2017 allo Spazio211, per presentare nuovo album “Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin”

Julie’s Haircut venerdi 24 marzo 2017 allo Spazio211, per presentare  nuovo album “Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin”

Julie’s Haircut il prossimo venerdi 24 marzo 2017 allo Spazio211, opening: Mulbo’. Se c’è una certezza nel perdersi nei ritmi e negli spazi del nuovo album “Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin”, uscito a febbraio 2017 e coprodotto dalla band insieme a Bruno Germano e al team della Rocket Recordings, è che non viene fornita nessuna forma di sicurezza.

 

ToDays festival 

è lieto di presentare:

Julie’s Haircut

opening: Mulbo’

Venerdi 24 marzo 2017

Spazio211, via Cigna 211, Torino

apertura porte ore 21:29

ticket €10 + d.p.

Prevendite attive » http://toptix1.mioticket.it/spazio211

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/1261902703897182/

“Se c’è un senso nella musica psichedelica” affermano i Julie’s Haircut “è sempre stato quello dell’ avventurarsi senza una rete di protezione”. Se c’è una certezza nel perdersi nei ritmi e negli spazi del nuovo album “Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin” coprodotto dalla band insieme a Bruno Germano e al team della Rocket Recordings, è che non viene fornita nessuna forma di sicurezza.

“Per la musica che facciamo, in Italia siamo sempre stati considerati un corpo estraneo” affermano i Julie’s Haircut.

Con il loro sound, eccentrico, complesso e originale, fin dalla nascita della band alla fine del secolo scorso i Julie’s Haircut hanno sempre faticato, nel loro paese natale, a trovare artisti con cui condividere una certa attitudine alla sperimentazione.

Eppure, seguendo le proprie intuizioni, la band è riuscita, nel tempo, a sviluppare una sensibilità e un approccio emozionale nei confronti dell’innovazione e della ricerca musicale di cui “Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin”, il nuovo settimo album e prima uscita per la britannica Rocket Recordings, è uno splendido esempio.

Era il 2005 quando la band decise di assecondare un atteggiamento più sperimentale per la composizione, elaborando un approccio “alchemico” che si è rivelato fondamentale nell’architettura del loro sound. Un metodo compositivo basato sull’improvvisazione, capace di superare generi e riferimenti.

“In effetti non ‘scriviamo’ più canzoni, non nel senso abituale del termine”, spiegano. “È un processo più simile a quello che Teo Macero applicava alle registrazioni di Miles Davis: : improvvisare liberamente in studio per poi ‘scovare’ la canzone nelle registrazioni, rifinendola fino alla sua forma definitiva.

Anche i Can – il cui ex cantante Damo Suzuki è un caro amico della band e con cui hanno collaborato diverse volte – utilizzavano un metodo simile”.

Il risultato è un disco costruito su ripetizioni estatiche, saturo di esplosioni che collidono con paesaggi sonori ipnotici. Otto tracce piene di contrasti, in cui il fuoco abbagliante delle chitarre, del piano elettrico, dei fiati e dei sintetizzatori analogici si affianca a compostezze celesti e strutture glaciali.

Un disco fortemente segnato, anche nei testi, da una vena lisergica e visionaria, accecante ed estatico, che pone la band in una posizione del tutto unica nella scena rock contemporanea.

Coprodotto dalla band insieme a Bruno Germano e al team della Rocket Recordings, “Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin” è stato registrato in una formazione allargata che, a fianco di Nicola Caleffi, Luca Giovanardi, Andrea Rovacchi, Andrea Scarfone e Ulisse Tramalloni, vede anche il contributo della nuova arrivata Laura Agnusdei ai sassofoni e, per la prima volta in sette anni, del membro fondatore Laura Storchi alla voce nella conclusiva “Koan”-

“Se c’è un senso nella musica psichedelica” affermano i Julie’s Haircut “è sempre stato quello dell’avventurarsi senza una rete di protezione”. Senza ombra di dubbio, se c’è una certezza nel perdersi nei ritmi e negli spazi di “Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin”, è che non viene fornita nessuna forma di sicurezza.

In attività dal 1994, I Julie’s Haircut sono un collettivo di cinque musicisti emiliani. Il loro album di debutto “Fever in the funk house” (Gamma Pop, 1999), uno strano mix di garage rock, psichedelia noise e melodie pop fu salutato dalla critica come uno dei migliori debutti indie-rock italiani ed è stato inserito dalla rivista Rumore nella lista dei 50 album italiani fondamentali degli anni ’90.

Il successivo “Stars never looked so bright” (Gamma Pop, 2001) mescolava questi elementi con un approccio più soul, rispecchiando l’amore per la black music degli anni ’60 maturato in seno alla band.

Nel 2003, dopo essere passati sotto l’egida della bolognese Homesleep Records I Julie’s Haircut hanno pubblicato il loro terzo album “Adult situations”, il primo a godere di una distribuzione internazionale. Qui melodia e psichedelia si compenetrano in maniera più personale.

Dal 2005 la musica dei Julie’s Haircut si è mossa verso territori più sperimentali, concentrandosi maggiormente sull’improvvisazione e la ricerca sonora, senza perdere contatto con il groove e la melodia che hanno caratterizzato la loro musica fin dal primo giorno.

Il frutto più immediato è “After dark, my sweet” (Homesleep, 2006), il quarto fortunato album della band, che vede la partecipazione dell’ex Spacemen 3 Sonic Boom, acclamato come uno dei migliori album dell’anno e inserito dalla rivista Il Mucchio nella top 20 degli album psichedelici italiani dagli anni ’80 in poi.

Nel 2006 fungono anche da “sound carriers” per alcune performance dell’ex cantante dei Can Damo Suzuki, entrando così a far parte del Damo Suzuki Network e consolidando una solida relazione con l’artista nippo-tedesco che continua ancora oggi.

Nel 2009 esce il quinto doppio album “Our Secret Ceremony” per l’etichetta A Silent Place.

Nel 2010 realizzano per la rassegna “Storie di Straordinaria Scrittura” lo spettacolo Transformed a Carpi, nel quale risuonano l’intero album Transformer di Lou Reed accompagnati da diversi ospiti vocali come Violante Placido, Angela Baraldi, Lilith, Giovanni Gulino, Alessandra Gismondi. Lo stesso anno partecipano con Peter Hook all’omaggio ai Joy Division Unknown Pleasures a Reggio Emilia.

Un nuovo singolo 10″, che include cover di The Tarot dalla colonna sonora de “La Montagna Sacra” di A. Jodorowsky e di O Venezia Venaga Venusia di Nino Rota dalla colonna sonora del “Casanova di Federico Fellini” viene pubblicato nel giugno 2011 sulla risorta etichetta Gamma Pop.

A giugno 2012 esce per Woodworm & Trovarobato un nuovo EP di 4 tracce inedite intitolato “The Wildlife Variations”.

Nel 2012 la band ha dato inizio a una collaborazione con il compositore contemporaneo americano Philip Corner, sfociata in una performance live a Reggio Emilia, in una session di registrazioni di musiche di Corner sotto la direzione del compositore e in una installazione sonora per la prestigiosa mostra “Women in Fluxus and other experimental tales”, tenutasi a Palazzo Magnani a Reggio Emilia.

A marzo 2013 Gamma Pop pubblica il singolo in 7″ split “Downtown Love Tragedies”, condiviso con gli amici di lunga data Cut, nel quale rivisitano il classico di Bill Withers Who is he and what is he to you.

In ottobre 2013 esce l’album “Ashram Equinox” per Woodworm / Audioglobe / Rough Trade.

A febbraio 2017, entrati nel roster della prestigiosa label inglese Rocket Recordings, pubblicano il nuovo album “Invocation and Ritual Dance of My Demon Twin”.

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Info: +39 349.3172164 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Spazio 211 music club, via Francesco Cigna 211, Turin (IT) - 

www.spazio211.com 

Spazio 211 - coming next:

sat 18.03 Joan as police Woman

fri 24.03 Julie's Haircut

fri 31.03 Woods

sat 01.04 Sodastream

sat 08.04 Big Business + Whores

fri 21.04 Gazebo Penguins

fri 28.04 Gazzelle

sat 29.04 Fine before you came

thu 04.05 Happyness

thu 25.05 Suuns

sun 28.05 Sleaford Mods

tue 06.06 Shellac

thu 08.06 Weyes blood 

more t.b.a.

 

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