Difficile interpretare questo cd. Ad un primo ascolto riusciamo a classificarlo ed inserirlo nella miriade di produzioni Glitch, rischiando di dedicargli un solo ascolto e dimenticarlo, confonderlo con le simil-produzioni ascoltate fin'ora. Ad un secondo e più attento ascolto, con la cartella stampa a portata di mano, riusciamo a percepire il significato di questo lavoro. L'autore gioca con suoni acustici ed elettronici, campiona voci, corde di pianoforti smembrati e l'immancabile chitarra. Drums distorte, piccoli fraseggi e migliaia di click's e pop's sapientemente distribuiti. Il risultato è un album elettronico che devia verso melodie Indie, per poi ritornare all'ambient colorato dai bit d'errore del suono Glitch.