Piccolo assaggio dell'album che verrà per Lilith ed i suoi Sinnersaints. Per chi non lo sapesse (me compreso) Lilith fa parte di quel movimento nato negli anni ottanta sulla scia di quel Rock ribelle che sul finire dei settanta iniziava a mutare, prima Rock, poi Punk e New Wave. Il sodalizio con il primo gruppo, i Not Moving, dura otto lunghi anni. Rock'n'Roll genuino comprovato da un'attività live e discografica degna di nota, a supporto di band come 'Clash' e 'Johnny Thunders'. La seconda fase della sua carriera artistica la vede allontanarsi dalle sonorità dure per intraprendere un viaggio sulle rive del suono acustico e intimo in un percorso solistico che continuerà fino al 1998. Dopo alcuni anni di quasi silenzio, torna con un nuovo album fatto di pezzi propri e cover che omaggiano i grandi influenzatori della sua 'adolescenza musicale'. In questo mini di cinque pezzi ritroviamo ottimamente reinterpretati gli Stooges di Iggy Pop con il brano 'I Need Somebody', i mitici Buffalo Springfeld di 'For Wath It's Worth', il classico ripreso da tutti (ma proprio tutti) '(Get Your Kicks On) Route 66', e due 'personali' 'The Piano' e 'Seintenè', quest'ultima in dialetto e risalente al 1994. Un ottimo antipasto che lascia intravedere un banchetto musicale molto invitante.