Confezione realizzata a mano (e si badi bene che non è una di quelle chincaglierie inutilizzabili tipo box in porcellana con foto delle vacanze incluse, ma un curatissimo digipack in cartone e acetato) per il ceco Sensus, accasato presso la Ressonus Records, che decolla mettendo in prima linea la qualità grafica. Limitato a settantacinque copie numerate e create a mano (si spera che la famiglia del nostro non sia abbastanza numerosa da acquistare l’intero stock), questo “Humanomaly” è un distillato di elettronica sperimentale che accarezza in dieci tracce una buona parte delle micro-correnti in cui il settore si è frammentato negli ultimi anni. Il disco funziona egregiamente quando viene lasciato andare al buio nella sua completezza: un’apertura affidata ad una “Sunset Forever” che appoggia un drumming distante a partiture e sampling scuri, per poi spostare il focus sui riverberi più concreti di “Stupid Soldiers” e “Dishumanization”. La matrice concreta rimane il leitmotiv dell’album, un peccato che Sensus non metta maggiore enfasi sul ritmo come sperimentato nella prima traccia, ma il disco rimane gradevole e – seppure non certo innovativo – scorre senza diventare vittima dello skip. Serve una maggiore personalità, ma le capacità ci sono e sono ben evidenti.