FolkClub, Torino: sabato 4 novembre arriva Uri Caine in Piano Solo

FolkClub, Torino: sabato 4 novembre arriva Uri Caine in Piano Solo

FolkClub, Torino: sabato 4 novembre arriva Uri Caine, Piano Solo: ai vertici assoluti del jazz contemporaneo - Uri Caine, nato a Filadefia nel 1956, è uno dei personaggi di maggiore rilievo del jazz contemporaneo nonché uno tra i più originali, poliedrici, sensibili e intelligenti jazzisti in circolazione, ritorna sul palco del FolkClub per la terza volta in 12 anni e proprio in occasione del nostro trentennale

Adfarmchicas per Folk Club 

presenta:

Sabato 4 Novembre

Uri Caine  -  Piano Solo

Ingresso 25 € / 13 € ridotto Under 30

Ai vertici assoluti del jazz contemporaneo 

Uri Caine, nato a Filadefia nel 1956, è uno dei personaggi di maggiore rilievo del jazz contemporaneo nonché uno tra i più originali, poliedrici, sensibili e intelligenti jazzisti in circolazione, ed è motivo di particolare orgoglio per noi riproporlo sul palco del FolkClub per la terza volta in 12 anni e proprio in occasione del nostro trentennale, con un concerto di piano solodi straordinaria intensità e bellezza.

È uno dei jazzisti più enciclopedici del panorama internazionale: la vastità dei suoi interessi si riflette nelle numerose traiettorie verso cui ha indirizzato il proprio talento, nelle formazioni guidate, nelle infinite collaborazioni con altri musicisti diversissimi tra loro: Don Byron, Dave Douglas, John Zorn, Terry Gibbs, Clark Terry, Paolo Fresu…

Pianista sopraffino quando si tratta di suonare jazz senza fronzoli, Uri Caine ha però raggiunto la più ampia popolarità soprattutto per la sua fervida immaginazione come compositore e creatore di gruppi e progetti musicali. In essi Caine riversa la sua poliedrica ispirazione, la versatilità di un musicista aperto a tutti gli stimoli, pronto a cimentarsi con i ritmi più moderni come con la tradizione ebraica, oppure a rimettere mano sulla storia della musica europea, riscrivendone e rivoluzionandone le pagine più rappresentative: Mahler, Bach, Schumann, Beethoven, Verdi.

Al FolkClub una occasione straordinaria per ascoltarlo anche in veste di interprete puro, godendo da vicinissimo della sua notevole abilità pianistica. In qualunque casella estetica lo si voglia infilare, dagli anni Novanta ad oggi Caine è tra i musicisti che hanno maggiormente ridefinito il vocabolario jazzistico mondiale. Da non perdere.

Caine è uno dei personaggi di maggiore rilievo del jazz contemporaneo nonché uno tra i più originali, poliedrici, sensibili e intelligenti jazzisti in circolazione, ed è motivo di particolare orgoglio per noi riproporlo sul palco del FolkClub per la terza volta in 12 anni e proprio in occasione del nostro trentennale, con un concerto di piano solo di straordinaria intensità e bellezza. Uri Caine, padre professore universitario di Diritto e madre stimata poetessa, nasce e si forma a Philadelphia. Gli anni del liceo sono ricchi di incontri e, nella ricca scena musicale di Philadelphia, suona con personaggi del calibro di Philly Joe Jones, Grover Washinton, Hank Mobley. Più tardi, negli anni dell’università, collabora con Freddie Hubbard, Joe Henderson, Donald Byrd, Lester Bowie. La svolta è il suo trasferimento a New York, nel 1985. Qui pubblica i suoi primi due dischi da solista, coi quali omaggia due giganti del pianoforte come Thelonius Monk e Herbie Hancock interpretandone alcune composizioni. Con il terzo CD, interamente dedicato alla musica di Gustav Mahler, inaugura la felicissima stagione di lettura in chiave jazz di alcuni compositori classici. La commistione di jazz e classica non è certo una novità e risale alle origini del jazz, con i lavori di personaggi quali Benny Goodman o George Gershwin, ma l’approccio di Uri Caine è particolarmente originale: lo scopo di Caine non è soltanto la reinterpretazione della musica di grandi compositori del passato quali Bach, Wagner, Verdi, Beethoven o Schumann, ma una vera e propria riscrittura, che attualizza quella musica e la adegua al contesto moderno in cui viene eseguita. Ecco allora che le Variazioni Goldberg di Bach diventano "The drinking party" in un crescendo in cui un normale e austero coro classico si trasforma, con l’incedere della musica e sotto la guida del pianoforte di Caine, in un vero e proprio coro da osteria. Il genio creativo di Uri Caine non può fossilizzarsi su un unico -ancorché ambizioso- esperimento; ecco allora che, esaurita l’esplorazione e la riscrittura della musica del passato, Uri si concentra sulla musica contemporanea. Arriva il CD "Bedrock", nel 2002, nel quale al classico trio jazz aggiunge un DJ, per esplorare le possibilità espressive del drum’n’bass, del funk e dell’hip hop. Dal suo trasferimento a New York nel 1985, Uri ha pubblicato più di 30 album come leader. I suoi CD più recenti sono un disco in duo con il batterista Han Bennink, "Sonic Boom" (2013), uno -acclamatissimo- in sestetto interamente dedicato a George Gershwin "Rhapsody in Blue" (2013), un piano solo, "Callithump" (2014) e l’ultimo arrivato "Calibrated Tickness" (2016), in trio con Mark Helias e Clarence Penn. E’ in procinto di essere pubblicato un nuovo CD, "Space Kiss", registrato con il Lutoslawski String Quartet. Caine ha inoltre diretto la sezione Musica della Biennale di Venezia nel settembre 2003. Ha lavorato con numerose orchestre di fama internazionale quali la Cleveland Orchestra, la Moscow Chamber Orchestra, la CBC Orchestra in Canada, la Los Angeles Chamber Orchestra e la Swedish Chamber Orchestra. Nel 2009 è stato nominato ai Grammy Award per The Othello Syndrome. Negli ultimi anni Caine ha lavorato al fianco di Don Byron, John Zorn, Terry Gibbs, Buddy DeFranco, Clark Terry, Rashid Ali, Arto Lindsay, Dave Douglas, Sam Rivers, Barry Altschul, Woody Herman Band, Annie Ross, Enja Band e i Master Musicians of Jajouka. Si è esibito nei più importanti festival jazz del mondo: North Sea Jazz Festival, Montreal Jazz Festival, Monterey Jazz Festival, JVC Festival, San Sebastian Jazz Festival, Newport Jazz Festival, e anche in alcuni festival di musica classica come Salzburg Festival, Munich Opera, Holland Festival, Israel Festival, IRCAM.

Folk Club, via Perrone 3 bis Torino
Info: 011 5712791

http://www.folkclub.it/ - https://www.facebook.com/FolkClubTorino/

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