FLOWERS FESTIVAL - La seconda edizione a Collegno (Torino) con ANHONI, PIXIES, DANIELE SILVESTRI, VINICIO CAPOSSELA, SALMO, SORGE, AFTERHOURS, ALBOROSIE, MAX GAZZE', PENDULUM, GRAMATIK, GIANNA NNANNINI, TARM e tanti altri

FLOWERS FESTIVAL - La seconda edizione a Collegno (Torino) con ANHONI, PIXIES, DANIELE SILVESTRI, VINICIO CAPOSSELA, SALMO, SORGE, AFTERHOURS, ALBOROSIE, MAX GAZZE', PENDULUM, GRAMATIK, GIANNA NNANNINI, TARM e tanti altri

Flowers Festival e Hiroshima Mon Amour annunciano:

FLOWERS FESTIVAL

CORSO PASTRENGO 51, COLLEGNO

La scorsa settimana c'è stata la conferenza stampa del festival che si svolge al Parco della Certosa reale di Collegno: FLOWERS FESTIVAL. L'edizione è la seconda ed è organizzato dall' Hiroshima Mon Amour in collaborazione con la Regione Piemonte - e con l'appoggio di svariati sponsor ppivati. 

Qui di seguito il programma completo del festival, che è stato presentato in conferenza stampa. I concertisi svolgeranno nel Cortile della Lavanderia di Collegno, nell'area esterna. 

E' previsto anche un programma di film, collegati agli artisti che si esibiranno al festival; i film saranno proiettati al Cinema Massimo di Torino ( protagonisti i Pixies, Vinicio CApossela ed il reggae di Alborosie).

Sarà organizzato anche un ciclo di workshop per ragazzi, in collaborazione col Sottodiciotto festival.

12/07/2016

ore 21:00

ANHONI (Antony and the Johnsons + Oneohtrix Point Never + Hudson Mohawke) 

Dalle 00:30 Tiger Stage: 

FRANCESCO RAPONE djset

PREZZO DEL BIGLIETTO: € 35,00

Questa è la data, (con Pixies),  su cui si poggiano le ambizioni di Flowers di occupare uno spazio importante nel panorama dei festival italiani. In data unica nazionale presentiamo il primo album di Anohni, aka Antony Hegarty aka Antony and the Johnsons.

Anohni a inizio anno ha annunciato il cambio di nome, recuperando il suo da ragazzo e contemporaneamente annunciato che avrebbe dato alle stampe un lavoro rivoluzionario con due produttori d’avanguardia come Hudson Mohawke, e Honeotrix Point Never, con cui avrebbe diviso la scena in un live altrettanto sorprendente. Questo lavoro è stato conteso tra i principali festival mondiali ed è quindi un onore poterlo presentare. Al momento di chiudere questo comunicato l’album Hoplessness è stato anticipato dal singolo Drone Bomb Me, in cui Anohni è interpersonificato da Naomi Campbell, per la produzione di Riccardo Tisci, direttore di Ghivenchy.

Anohni è oggi uno degli artisti più influenti a livello mondiale, non solo per la musica ma per la capacità di attraversare ad altissimo livello le arti e i grandi temi della società contemporanea spaziando dalla sessualità e le tematiche di genere (è il primo artista transgender candidato all'Oscar come miglior brano per Manta Ray nel 2016), all'arte contemporanea (il suo legame con Marina Abramović), alla moda (il suo rapporto con Riccardo Tisci), alle grandi tematiche (ecocidio, guerra, malattia, biodiversità).

Inoltre ci troviamo di fronte alla più grande delle sfide con se stessi: il cambiamento. Cambiamento di nome, Anohni, cambiamento di genere lasciando orchestre sinfoniche e approdando alla musica elettronica, cambiamento di estetica generale nello spettacolo.

Dai primi rumours della stampa internazionale si preannuncia come un cambiamento vincente accompagnato da un album clamoroso.

13/07/2016

ore 21:00

MAX GAZZÈ 

Opening act: MAO

PREZZO DEL BIGLIETTO: € 20,00

Flowers ospita per la seconda volta Max Gazzè e quando un festival ripropone un artista, di solito ha buone ragioni. Nel suo caso, ottime. Max ha in un anno quintuplicato il suo pubblico. Capita a volte, ma è la prima volta che questo avviene con un artista che ha vent’anni di carriera e un dozzina di album alle spalle. Un momento in cui normalmente ha un pubblico consolidato nei gusti e nei numeri. Gazzè smentisce buona parte di quello che sapevamo sul mondo della musica essendo passato nell’ultimo anno da una dimensione di pubblico pagante teatrale ai quella dei palazzetti. Da mille a diecimila paganti, accompagnato con l’ultimo Maximilian da un grande successo di vendite del disco consacrato da un disco d’oro che lo ha portato addirittura al suo primo Tour Mondiale che si terrà il prossimo ottobre in America, Giappone e Cina. 

Riascoltano e analizzando tutta la sua produzione appare piuttosto chiaro come Gazzé sia sempre stato coerente e piuttosto lineare. Ha sempre prodotto grandi hit, ha sempre goduto di grande visibilità. Non è lui che è andato verso il pubblico ma è come se questo fosse entrato in sintonia con la sua arte, di colpo, improvvisamente. Due segnali c’erano già stati: il primo con il successo del road movie Basilicata Coast to Coast nel 2010 e il secondo con il tour fitzcarraldesco Fabi Silvestri Gazzé, detto il Trio, cha ha superato nelle dimensioni ogni più rosea aspettativa di successo.

Elencare le sue hit è una lunga impresa, ma non è difficile prevedere che il singolo scelto per questa estate 2016, Ti sembra normale, si aggiungerà alla lista. 

Tra queste canzoni, una rappresenta la chiave che apre tutta la serata: Colloquium Vitae. 

Questo brano vedeva la partecipazione di un grande mistero della musica italiana: Mao. 

Di mistero si tratta perché Mao è un fuoriclasse della musica. Entrato a inizio carriera nell’orbita di Vasco Rossi, celebrato da Jovanotti e Piero Pelù, autore di due ottimi album, Sale e Casa, si è poi perso nell’allora tubo catodico di MTV in cui ha lavorato per una decina d’anni come presentatore e intrattenitore; poi giri sempre più larghi che lo hanno riportato al punto di partenza, in questo strano gioco dell’oca che è la carriera di un artista. 

Mao è ripartito da zero, dalle radio locali, da una lunga serie di serate cittadine con il format Il Salotto di Mao, (che aveva tra le altre cose tra gli ospiti spesso e volentieri un altro ospite di Flowers, Guido Catalano, musicato ne La notte delle stelle di plastica). 

Insomma Mao è arrivato, poi è caduto ma è sempre in piedi. Ritorna in un festival importante riproponendo un album importante nella storia della nostra musica: SALE.

14/07/2016

Ora: 21

PENDULUM DJ SET & VERSE + SALMO

Prezzo: € 18,00

Salmo è la supernova della musica italiana oggi. Qualsiasi cosa faccia gli riesce in modo abbagliante. Deve fare un disco? Fa uscire Hellvisback, il miglior album di rap italiano dai tempi dei Sangue Misto. Deve fare un video? Fa Sabato per Jovanotti. Deve fare l’attore? Assolutamente credibile, anzi, perfetto. Deve fare un tour negli stadi con Jovanotti davanti a 30.000 persone che ogni sera manco sanno chi sia? E che ci va? Ti manca una grafica del disco? La fa lui. 

E le cose che avete appena letto sono tutte vere. Musicalmente, non ha molti problemi. può spaziare dal metal all’elettronica a qualsiasi cosa sia suonabile con qualsiasi tempo. È un artista di livello internazionale, temporaneamente in Italia, destinato ad allargare i propri orizzonti appena ci sarà l’occasione giusta per farlo in modo luminoso, come nel suo stile. 

E stile è la parola che guiderà l’attesissimo set di Pendulum, il brand australiano che partendo da Perth, attraverso i più grandi festival del mondo ha imposto una personale fusione di rock elettronico e drum’n’bass spaziando tra trance e dub. Come per Salmo, nessuna paura a mescolare gli stili e dare spazio al nemico (solo apparentemente) più temibile dell’elettronica: la chitarra, anche di matrice rock! 

Pendulum rientrano nel tipo di artista che ci piace, difficilmente catalogabile e quindi sorprendente. Con Salmo, coppia perfetta per uno show già storico al suo solo annuncio.

15/07/2016

Ora: 21:00

AFTERHOURS 

Opening act: SORGE

Prezzo: € 20,00

A quattro anni dal pluridecorato Padania, tornano gli Afterhours con un nuovo album di inediti in uscita il 10 giugno. Attesissimo per diversi motivi: dal cambio di formazione, che ha visto le uscite di Giorgio Prette e Giorgio Ceccarelli e l’ingresso di due fuoriclasse come Stefano Pilia e Fabio Rondanini, al mistero fitto che accompagna questo lavoro. Si sa solo, per voce di Manuel Agnelli che tratterà di cose scomode, di quelle di cui uno non vuole parlare, come una malattia, un conflitto un’assenza. Insomma, quello che ha sempre fatto il rock, e in Italia in particolare Manuel Agnelli.

Si tratta di un artista che nella sua carriera non si è mai specchiato ma ha continuato a scavare, a cercare tra questi temi non solo nel proprio lavoro ma in quello di amici e colleghi dando vita a imprese titaniche che hanno segnato la storia indie degli ultimi vent’anni di questo Paese: il Tora!Tora! festival (dal 2001 al 2005), che presentò tra gli altri Marlene Kuntz, Verdena, Linea 77, Subsonica; Il Paese è Reale, che nel 2009 ha presentato tra gli altri al grande pubblico Dente, Calibro35, Marta sui Tubi, Il teatro degli Orrori; Hai paura del buio? che nel 2013 ha raccolto musicisti, pittori, poeti tra cui Daniele Silvestri, Tre Allegri Ragazzi Morti, Antonio Rezza e Guido Catalano, raccontato bene dall’omonimo documentario di Giorgio Testi.

Ecco spiegato in parte perché gli Afterhours sono un’altra cosa, fanno opinione perché fanno, si sbattono, cercano, hanno opinioni e muovono montagne in un Paese conservatore.

Assistere a un loro concerto quindi significa prendere una parte, dire “eccomi, ci sono anch’io con voi”. È una cosa più grande del cantare un ritornello. 

Gli Afterhours saranno preceduti dal concerto di Sorge, il nome dato alla combinazione miracolosa di testi, pianoforte e musica elettronica rispettivamente di Emidio Clementi e Marco Caldera, già produttore dell’ultimo album dei Massimo Volume. 

Emidio Clementi e Manuel Agnelli hanno formato una coppia artistica nel progetto gli Agnelli Clementi, reading musicale fermato nel CD allegato al libro Il meraviglioso tubetto e in un viaggio in India, ancora fotografato in Quello che non c’è di Afterhours.

Ecco il perché di questa accoppiata perfetta. E torniamo a Sorge (Richard), che è il nome di una delle più celebri spie contemporanee, scelto da Clementi che è rimasto colpito dalla sua storia grande e amara, come spesso le sue storie già note con il suo progetto principale, i Massimo Volume. Racconta Emidio di aver ricevuto in regalo un polveroso pianoforte verticale, di avere creato alcune linee melodiche, di aver inviato il tutto a Caldera, di avere coinvolto La Tempesta dischi e di avere pubblicato, e questo lo aggiungiamo noi, un gioiello, La guerra di domani.

16/07/2016

Ora: 21:00

ALBOROSIE 

Dalle 00:30 Tiger Stage: SMILE REGGAE NIGHT

Prezzo: € 15,00

Quindici anni fa, due amici Alberto D’Ascola (Stena) e Ale Soresini, lasciano l’Italia per la Jamaica. Ci sono stati da poco con la loro band, i Reggae National Ticket, il nuovo gruppo reggae italiano  dell’epoca cresciuto a Marley, Tosh e a Africa Unite. Soresini tornerà in Italia e troverà una casa artistica proprio nel primo gruppo reggae italiano, gli africa Unite. D’ascoli invece resta in Jamaica, di cui oggi è cittadino naturalizzato, e prende un nuovo nome Alborosie, invece del vecchio Stena, anagramma di Nesta in omaggio a Marley.

Il resto è storia, un percorso che parte dalle prime conoscenze, da noi di gavetta passata a imparare l’arte e metterla da parte, poi i primi 7”, poi i primi successi, le collaborazioni fino a diventare una delle stelle del reggae mondiale. Perché oggi, Alborosie è esattamente questo, una star mondiale, con il classico percorso contemporaneo di quelli che sono definiti cervelli in fuga. Certo, siamo abituati a sentire storie su startup informatiche o biotecnologiche e così via ambientate in qualche MIT di turno, ma nessuna riesce a rendere con chiarezza quel concetto come quella di Alborosie.

Ecco allora che per Flowers, questo concerto è speciale non solo per la dimensione artistica o sociale e politica dei suoi testi ma per la storia individuale di Alberto. Per il resto parla la sua musica che vedrà l’uscita da ora all’estate di ben due album, di cui uno raccoglie gli amici di sempre come ospiti, da Jovanotti ai Negramaro, dai Subsonica a Caparezza, da Elisa ai modelli Africa Unite a tanti altri. Ospitate che hanno il sapore di omaggio a un grande artista.

Certo avrebbe fatto piacere ad Albo sapere che la commemorazione dell’ANPI del 25 aprile 2016 a Roma è stata aperta da un brano con la sua voce: Legalize, a quattro mani con l’amico Caparezza.

18/07/2016

Ora: 21.00

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI 

Opening act: PIERPAOLO CAPOVILLA perform 'Elettroshock'

Prezzo: € 10,00

Oggi, la musica dei TARM è nelle heavy rotation di tutte le radio italiane. E chi l’avrebbe detto di sentire un giorno annunciare dagli speaker delle grandi radio commerciali Tre Allegri Ragazzi Morti? Certo, il brano è quello con Jovanotti ma non è un pezzo semplice, estivo o particolarmente happy: è una cambia che parla di una capitale anche un po’ sinistra, Milano, la Capital benvestida. Inumani è il titolo del lavoro che contiene questo brano e che ha rappresentato un salto in alto di pubblico clamoroso per la band, dopo vent’anni di carriera. Toccherà alla critica studiarne le ragioni. Flowers, nel dubbio, presenta questo live convincente in cui è coinvolto uno dei migliori chitarristi italiani, Adriano Viterbini, come ragazzo morto aggiunto. 

I Tre Allegri, sono un elemento totemico non solo per chi organizza Flowers, che ha l’onore di averli accompagnati dai tempi in cui la loro musica girava su audiocassette con copertine fotocopiate, ma per tutta la musica italiana. Oltre alla loro musica sostengono quella di altri attraverso La Tempesta, che non è esattamente un’etichetta discografica ma più propriamente un collettivo di artisti, un ambiente. È l’altra parte del lavoro che Manuel Agnelli svolge quando crea festival che danno visibilità a una scena reale e nuova. La Tempesta è l’unica esperienza discografica italiana che è riuscita la dove in molti con mezzi più importanti hanno fallito. Anche questa sarà materia per la critica negli anni a venire.

Questa dimensione artistica e sociale si ritrova nell’opera del protagonista di eccezione che apre la serata Pierpaolo Capovilla che presenta, accompagnato alla parte musicale da Paki Zennaro il suo nuovo, fulminante reading. Tratto dall’opera di Antonin Artaud Succubi e supplizi è un reading dalle origini leggendarie, scritto, anzi dettato da Artaud tra un elettroshock e un altro ricorderà allo spettatore il luogo in cui si trova esattamente in quel momento, ovvero quello che fu il cortile del manicomio. E l’edificio a fianco del palco era esattamente il Padiglione dei Furiosi. Un evento denso che arricchisce e connota una grandissima serata del Festival.

19/07/2016

Ora: 21:00

GIANNA NANNINI

Prezzo: € 25,00

Gianna Nannini è un’artista così grande da non poter essere raccontata in poche righe. Perché questo tipo di artisti, con grandi carriere, con una quantità enorme di grandi successi che tutti conoscono sono un patrimonio pubblico, così grande che muove emozioni sempre diverse in ogni ascoltatore. Ognuno ne prende un pezzo e ci costruisce intorno i propri sentimenti, o ricordi o sogni. Il pezzo che abbiamo preso noi, e che comunichiamo scrivendo il suo nome tra gli altri nel programma di Flowers 2016 è quello della Nannini di America, la copertina con la statua della libertà con il vibratore in mano, o ancora quella che lavora con Alexander Hacke degli Einsturzende o canta Amandoti di Giovanni Lindo Ferretti o collabora con Michelangelo Pistoletto. O ancora quella di Morta per autoprocurato aborto. Insomma, anticonformista, ribelle, diversa, indipendente, libera sul palco come fuori. 

Flowers propone questo concerto come una grande festa liberatoria, in cui cantare tutti insieme magari solo quella che ci piace e che troverà certamente spazio in una scaletta di sole grandi hit.

20/07/2016

Ora: 21.00

VINICIO CAPOSSELA

Opening act: MAU MAU

Dalle 00:30 Tiger Stage: DJ GRISSINO & BANDAKADABRA

Prezzo: € 25,00

Questa è stata la data più avventurosa di questa edizione di Flowers e merita un racconto a parte. Vinicio aveva in programma un tour teatrale di trenta date tra marzo e maggio in Italia, in coincidenza con l’uscita del nuovo album Canzoni della Cupa. Se Vinicio dopo il Capodanno in Piazza a Torino avesse fatto il Teatro Regio ad aprile, come in programma difficilmente saremmo riusciti a replicarlo in estiva sulla stessa piazza. Sarebbe stato un grande peccato ma il rischio di replicare un’opera così complessa come quella che vedrete era troppo alto. Amen, ci siamo detti. Avremmo comunque valutato il tutto a fine Aprile. Quel tour teatrale non ci fu per un operazione alle corde vocali di Vinicio che cancellò esattamente 32 date per curarsi a Lione, decidendo il proprio rientro in pubblico per il Concertone del Primo Maggio a Roma con gli amici di sempre Calexico. Bene, pensammo, si può fare. Ripartimmo con la calendarizzazione, quando l’artista azzerò tutto il programma cambiando management. Insomma, non era destino. Amen, ci siamo ridetti. Poi, come spesso accade con Vinicio che da qualche parte è mago, ecco l’evento inaspettato che ci porta a presentare sul placo di Flowers, la sua opera più ambiziosa, divisa in due parti una più cupa e una chiaramente festosa e liberatoria. Le sue due anime, in qualche modo.  Sfido chiunque a etichettare artisticamente Capossela in modo convincente: è semplicemente inafferrabile. Quando sembra una cosa, un momento dopo è un’altra anche opposta. È un patrimonio di tutti, dal freakkettone con il cane, alla signora del Palco Reale a teatro con la stessa intensità, con lo stesso trasporto. Può passare indifferentemente dalla festa di piazza con le luminarie del sud al Teatro Farnese di Parma, come primo artista di non classica che vi suonerà e i tutto con la stessa credibilità. Il suo concerto avrà il sapore di una vera prima.

La serata viene aperta dai MAU MAU, tornati a pubblicare un album dopo dieci (10) anni. I ritorni sono sempre difficili ma questo non è certo il loro caso, avendo recuperato in pieno tutta la loro cifra stilistica oltre a una compattezza e una forza pari solo a quella degli inizi di carriera che li portò ad essere la band italiana più nota in Europa, con un paio di album mixati addirittura nel tempio della world music come i Real World di Peter Gabriel. Dal 2002 una serie di scioglimenti e ritorni più o meno convinti e convincenti negli episodi artistici fino a questo importante album in uscita a maggio 2016, 8000 km prodotto da Fabio Barovero, che li rivede protagonisti in questo periodo al Primo Maggio a Roma, a vari festival europei tra cui lo Sziget e al Flowers, con l’amico Vinicio. 

21/07/2016

Ora: 21:00

PIXIES 

Opening act: MINISTRI 

Dalle 00:30 Tiger Stage: GIORGIO VALLETTA

Prezzo: € 35,00

In data unica italiana arrivano i Pixies, quelli di Where is My Mind di cui tutti conoscono il ritornello e l’attacco che fa u-u-uuuu. Oppure se preferite il gruppo più influente degli anni ottanta e novanta senza il quale non ci sarebbe stata una buona parte di grandi artisti, dai Nirvana in poi e che ha indirizzato Radiohead, U2, David Bowie. Insomma, di quelli definiti come seminali, ovviamente imperdibili e che consacrano definitivamente Flowers tra i grandi festival.

Il concerto si snoda tra i loro cinque album realizzati in carriera anche se parrebbe, dai clip che la band sta diffondendo, che siano al lavoro su materiale inedito destinato a questo tour europeo 2016. 

L’apertura della serata spetta ai MINISTRI, che con l’ultimo lavoro Cultura Generale hanno occupato definitivamente i piani alti della musica italiana dopo dieci anni di carriera. E lo hanno fatto con un lavoro semplice, in qualche modo umile, registrato in presa diretta (anche se da Gordon Raphael, già produttore degli Strokes), senza singoli particolari, in una parola normale. Proprio questa normalità, o se preferite senso di quotidianità ha rappresentato forse la chiave per un riscontro di pubblico grandissimo tanto da registrare il tutto esaurito in ogni singola data nel tour 2016. Dieci anni di carriera, (il loro album manifesto I soldi sono finiti è davvero del 2006) non sono percepiti dal pubblico che li vede sempre e ancora come la nuova band che viene da Milano. Normalmente, quando accadono queste cose, ovvero quando l’artista si sgancia nella sua percezione dallo scorrere del tempo normale, è un ottimo segno. La serata è senza dubbio l’evento rock dell’estate  musicale italiana.

Ogni volta che viene intervistato, Daniele ricorda il suo primo concerto della carriera, che avvenne proprio a Torino, all’Hiroshima di Via Belfiore. Era il tempo del Tango della doccia e del suo video davvero avanti. Per noi parlare di Silvestri è come farlo di un amico che abbiamo seguito, e a cui abbiamo proposto mille avventure, tra cui ma piace ricordare un trionfale Paolini & Silvestri alla reggia di Venaria ancora cantiere, mille anni fa. 

Per Daniele vale in qualche modo il discorso fatto per Gazzè: ma chi l’avrebbe detto che avrebbe raggiunto un pubblico da palazzotti dopo vent’anni di carriera? Perché è di questo tempo che stiamo parlando anche se sembra incredibile. Quei ragazzi romani, sono analogici, degli anni ’60. Eppure hanno sempre vent’anni. È uno dei premi dell’arte. Silvestri presenta il suo ultimo lavoro, Acrobati, oltre a un elenco sterminato di hit che hanno segnato la storia di questo Paese. È un disco difficile, di non facile ascolto, molto complesso che può essere apprezzato solo con il tempo e la dovuta cura. Ma il pubblico ha deciso che è il momento di fare quel tipo di disco, di armarsi di pazienza e scavare, ascoltare, cogliere il senso premiando l’artista con presenze da record al tour teatrale del 2016.

22/07/2016

Ora: 21:00

DANIELE SILVESTRI 

Opening act: GUIDO CATALANO

Prezzo: € 20,00

Essendo molto complicato aprire la serata con un altro concerto abbiamo affidato questo compito al poeta Guido Catalano, che con Daniele divide l’onere di essere una delle firme scintillanti della più celebre agenda comunitaria d’Italia: Smemoranda.

Catalano, prima di diventare Guidocatalano di Linus, del Fatto quotidiano, di Caterpillar, di Radio3 etc etc…, ha fatto parecchia strada polverosa. In fondo è un poeta, mica una rock star e siamo in Italia, mica negli USA della Beat Generation. L’unico grande poeta che ce l’aveva fatta in Italia era Freak Antoni e quello che ce l’aveva quasi fatta , riuscendo a vivere della propria arte, Chinaski. Di fronte a questo futuro incerto Catalano non ha mollato macinando serate su serate in posti improbabili, percorrendo in treno su localacci e regionali praticamente tutta l’Italia, portando le sue poesie d’amore e non solo. 

Poi un giorno il mondo si accorge di lui e arriva Guidocatalano, che noi abbiamo avuto il merito di inserire nel 2013 nel concept di Manuel Agnelli Hai paura del buio?, oltre ad avergli affidato la direzione artistica di una sezione poetica a Stand By Me, alla scuola Holden nel 2014. 

Oggi, è meritatamente su un main stage con Daniele Silvestri, ma è sempre lui: Guido Catalano. Non tuttoattaccato.

23/07/2016

Ora: 21:00

GRAMATIK 

Opening act: THE GEEK X VRV 

Dalle 00:30 Tiger Stage: CLAP! CLAP!

Prezzo: € 15,00

La serata di chiusura del Flowers 2016, rispecchia il suo spirito. Grande musca, grande festa e qualcosa che poi uno si porta a casa, anche senza saperlo ma che poi salterà fuori. Gramatik nell’ultimo anno è diventato una superstar dell’elettronica che vive nelle cuffiette dei ragazzi per strada o sugli autobus, non nei club con i tavoli e bottiglie. E ci è riuscito dalla sua Slovenia, in qualche anno senza nessun apparato promozionale se non le sue tracce, i passaparola e la strada, anzi la Street che compare nei suoi primi lavori di quella che sembra una vita fa. 

E una vita fa sembra quella che separa Clap! Clap! dai tempi in cui si faceva chiamare Gigi d’Alessio, ultimo caso clamoroso di un artista italiano valorizzato da un etichetta inglese, fino ad approdare ai piani altissimi dell’elettronica mondiale: la Warp con la sua distribuzione. Tantissima roba. Il fatto è che nel frattempo il fu Gigi d’Alessio ha iniziato da qualche anno una collaborazione con Paul Simon, (proprio quel Paul Simon) sulla base della comune passione ai suoni del mondo: il risultato è che tre canzoni dell’ultimo album Stranger to Stranger di Simon portano la sua firma.

A chiudere gli ingredienti di questa serata emozionante per molti motivi i l duo francese The Geek x Vrv, su cui Gramatik scommette e non poco.

A quel punto saranno le 3:00 del 23 luglio, Flowers sarà finito e si aprirà tutta l’estate.

 

FLOWERS CINEMA

Vinicio Capossela – Nel paese dei coppoloni di Stefano Obino (I 2015, 105’)

CINEMA MASSIMO SALA 3, Torino

Data: 01/07/2016, Ora: 21.00

13/07/2016, Ora: 16.30

Prezzo: € 6,00

Stefano Obino

Vinicio Capossela – Nel paese dei coppoloni

(Italia 2015, 105’, DCP, col.)

Dopo il successo del libro Il paese dei coppoloni, Vinicio Capossela porta al cinema un'opera originale che accompagna lo spettatore proprio in quel paese che aveva affascinato i suoi lettori. Un viaggio cinematografico - geografico, musicale e fantastico - narrato, cantato e vissuto in prima persona da Vinicio Capossela, in quel territorio giacimento di culture, racconti e canti che hanno ispirato il romanzo dell'artista e da cui trae linfa vitale il suo album Canzoni della Cupa.

LoudQUIETloud: a Film about the Pixies di Steven Cantor e Matthew Galkin (Usa 2006, 85’)

CINEMA MASSIMO SALA 3, Torino

Data: 05/07/2016, Ora: 21.00

20/07/2016, Ora: 16.30

Prezzo: € 6,00

Steven Cantor/Matthew Galkin

loudQUIETloud: a Film about the Pixies

(USA 2006, 85’, video, col.)

Quando i Pixies si sono riuniti per un tour di grande successo nel 2004, hanno chiesto a due registi di documentare l’evento. Poteva essere un prodotto destinato esclusivamente al pubblico dei fan. Cantor e Galkin, invece, non si sono limitati a celebrare la band mostrandone l’intatta forza dal vivo. Le sequenze girate nel backstage, infatti, svelano la fragilità e le contraddizioni di musicisti grandissimi che faticano però a conciliare la vita sul palco con quella reale. Un classico del rockumentary.

Journey to Jah – Viaggio nel reggae di Noel Dernesh e Moritz Springer (G/Jam/I/Ch 2013, 92’)

CINEMA MASSIMO SALA 3, Torino

Data: 11/07/2016, Ora: 21.00

16/07/2016, Ora: 16.30

Prezzo: € 6,00

Noël Dernesch/Moritz Springer

Journey to Jah – Viaggio nel reggae

(Germania/Svizzera 2013, 92’, DCP, col.)

I registi hanno seguito da vicino, per sette anni, due artisti reggae unici - il tedesco Gentleman e l'italiano Alborosie - nella loro ricerca di autenticità, lontano dalle società consumistiche occidentali, completamente immersi nella terra del rastafari e del reggae: la Giamaica. Tra le persone che incontrano durante questo viaggio, troviamo Richie Stephens e Damian Marley, ma anche Natty, autista e amico di Gentleman, che offre loro un'idea chiara della lotta alla sopravvivenza, ben lontana dall'immagine commerciale dell'isola caraibica.

URBAN FLOWERS

PIAZZA PALAZZO DI CITTA', TORINO

01/07/2016, Ora: 11.00

URBAN CENTER METROPOLITANO & FLOWERS FESTIVAL

Flowers esce dal Parco della Certosa di Collegno e arriva a Torino, negli spazi dell’Urban Center Metropolitano, in Piazza Palazzo di Città, per raccontare attraverso immagini, scritti e incontri una straordinaria trasformazione dell’area metropolitana torinese.

A luglio, una mostra allestita all’interno di Urban Center illustrerà dei momenti focali della trasformazione e del recupero di un luogo poco noto, dalla sua fondazione fino alla consacrazione come polo culturale di rilevanza europea: straordinario patrimonio architettonico, la Certosa di Collegno oggi è testimonianza di un’attenta strategia di recupero e riqualificazione degli spazi dismessi in grado di attivare economie nuove e di definire una nuova identità dell’area metropolitana torinese, dove la produzione di cultura, nelle sue molteplici manifestazioni, gioca un ruolo fondamentale. 

I grandi momenti della trasformazione della Certosa si possono riassumere nelle tre stagioni del Parco della Certosa.

Nella prima è un monastero dei Certosini. La Certosa fu commissionata nel 1641 da Cristina di Francia, reggente di Savoia, sul modello architettonico della Grande Chartreuse di Grenoble (Francia). Il portale d'ingresso è opera di Filippo Juvarra, incaricato dell'ampliamento settecentesco.

Nella seconda è un ospedale psichiatrico, come sancito in via definitiva dal Ministro Rattazzi nel 1853. Da quel momento, il manicomio aumenta di dimensioni tanto da essere composto da venti padiglioni con una linea ferroviaria interna per il loro collegamento.

La terza stagione è quella attuale, segnata dal superamento della struttura manicomiale, con l'abbattimento del muro di cinta.

Alcuni padiglioni hanno visto una nuova destinazione d'uso: è il caso dell’ex Palazzina 7 delle ville oggi divenuta sede degli uffici comunali, del Padiglione dei Furiosi, il 14, che ospita attività culturali e di spettacolo, o ancora della Lavanderia a Vapore, oggetto di uno straordinario restauro ad opera dell’architetto Besso Marcheis, destinata a centro di eccellenza della danza internazionale.

La vocazione culturale di quest’area confermata con l’attività continuativa della Lavanderia a Vapore, viene arricchita nel periodo estivo dal festival musicale Flowers. Questo affiancamento nasce con l’obbiettivo dichiarato di aumentare la sostenibilità generale degli spazi attraverso attività di grande richiamo in grado di attivare finanziamenti pubblici e privati.

Una serie di incontri e di testimonianze farà da corollario alla mostra.

Urban Center Metropolitano è un’associazione autonoma nata per accompagnare i processi di trasformazione di Torino e dell’area metropolitana. È uno strumento di comunicazione, ricerca e promozione, oltre che un luogo di confronto e informazione a disposizione di cittadini, pubblico esperto e operatori economici. 

In quest’ottica si è sviluppata la collaborazione con Flowers Festival, per avvicinare il pubblico alla scoperta di luoghi sintomatici della trasformazione e del riuso di edifici riconsegnati alla collettività.

L’ingresso a Urban Center Metropolitano – dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 18.00 – è libero.

Urban Center Metropolitano

Piazza palazzo di Città 8f, tel. 011 553 79 50

www.urbancenter.to.it

FLOWERS EDUCATIONAL

FLOWERS FESTIVAL, CORSO PASTRENGO 51, COLLEGNO

Ora: 19.00

Grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, Flowers inaugura un’ambiziosa sezione Educational, realizzata con la collaborazione del Sottodiciotto Film Festival e del Corso di Laura in Ingegneria del Cinema (video), Getty Images (fotografia), RollingStone (scrittura).

La sezione si articola in una ciclo di lezioni /workshop, in orario preserale, durante i giorni di apertura del festival da tenersi presso la Lavanderia a Vapore, all’interno dell’area spettacolo. Lo scopo delle lezioni è quello di fornire una serie di strumenti ai giovani autori in modo che le loro produzioni artistiche tengano presente un reale scenario di mercato a cui verranno eventualmente destinate. 

Il Flowers diventa il luogo delle esercitazioni pratiche. 

Il miglior racconto video sul Festival sarà proiettato in dicembre nel Festival Sottodiciotto dal 2 al 7 dicembre prossimi.

Le migliori immagini del Festival faranno parte della mostra fotografica di Getty Images in programma nell’autunno 2016 in luogo in definizione. 

I migliori racconti del festival confluiranno nella Testata in forme attualmente in definizione.

I workshop non hanno costo per i partecipanti che verranno selezionati sulla base di studi e competenze organizzati in curriculum europeo e inviati alla segreteria del festival alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. a partire dal 15 maggio (data limite in cui saranno rese note le docenze e gli orari esatti) e non oltre il 15 giugno 2016. 

Il limite di età per partecipare è fissato in 30 anni (per il solo Sottodiciotto Festival) e nessun limite per le altre sezioni. 

Il numero degli studenti è fissato in 10 (più eventuale troupe) per il video, 20 per la fotografia, 20 per la scrittura.

INFORMAZIONI PRATICHE

http://www.flowersfestival.it/

FACEBOOK: https://www.facebook.com/FLOWERSMUSICFESTIVAL

TWITTER: https://twitter.com/FLOWERSFEST

CONTATTI

Biancaneve SC, Via Bossoli 83, 10100, Torino, Italia

Tel: +39 011 317 66 36

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ISTRUZIONI PER L'USO

ORARI:

ORARIO DI APERTURA: L'area apre ogni giorno alle ore 19.00 e chiude alle 2.30

ORARIO DEGLI SPETTACOLI:

MAIN STAGE: Gli spettacoli sul Main Stage si tengono normalmente dalle 21.00 alle 00:30 salvo diversa comunicazione.

TENDA: Gli spettacoli nella tenda si tengono normalmente dalle 00:30 alle 2:30. 

MODALITA' D'ACCESSO ALL'AREA: avviene con il pagamento di un biglietto. Il biglietto degli spettacoli permette di accedere gratuitamente agli show notturni della tenda. Il solo accesso alla tenda, dalle ore 00:30 o prima, nel caso in cui il Main Stage abbia terminato gli spettacoli costa sempre 5 (cinque) euro.

I BAMBINI FINO AGLI 8 ANNI NON PAGANO.

I PORTATORI DI HANDICAPP NON PAGANO.

Il Festival si tiene nello spazio definito come Cortile della Lavanderia, nel Parco urbano della Certosa di Collegno spazio verde di 400.000 mq.

E' un luogo speciale che ha vissuto tre grandi stagioni.

Nella prima è un un monastero dei Certosini. La Certosa fu commissionata nel 1641 da Cristina di Francia, reggente di Savoia, sul modello architettonico della Grande Chartreuse di Grenoble (Francia). Il portale d'ingresso è opera di Filippo Juvarra, incaricato dell'ampliamento settecentesco.

Nella seconda è un ospedale psichiatrico, come sancito in via definitiva dal Ministro Rattazzi nel 1853.

Da quel momento, il manicomio aumenta di dimensioni tanto da essere composto da venti padiglioni con una linea ferroviaria interna per il loro collegamento.

La terza stagione è quella attuale, segnata dal superamento della struttura manicomiale, con l'abbattimento del muro di cinta.

Alcuni padiglioni hanno visto una nuova destinazione d'uso: è il caso dell’ex Palazzina 7 delle ville oggi divenuta sede degli uffici comunali, del Padiglione dei Furiosi, il 14, che ospita attività culturali e di spettacolo, o ancora della Lavanderia destinata a centro di eccellenza della danza internazionale.

In questo quadro si colloca lo spazio del Cortile della Lavanderia, riconvertito in Arena Spettacoli, fornita di strutture e tecniche sufficienti ad accogliere nella norma fino a 5000 spettatori. A partire dagli anni 90, il cortile ha ospitato eventi musicali, festival e rassegne di carattere regionale e nazionale.

Il FLOWERS FESTIVAL si svolge proprio nell'area del cortile definita nei suoi lati proprio dal Padiglione 14 e dal centro danza di Lavanderia a Vapore. E' fornito di un grande palco coperto in Layer di 24x16 metri ad uso Main Stage; di un palco secondario di 8x6 metri e di una struttura temporanea circolare del diametro di 20 metri.

In quello che fu il Cortile della Lavanderia del Manicomio di Collegno, nasce FLOWERS FESTIVAL, che riporta alla mente i grandi spettacoli di teatro e musica cha a partire dagli anni ottanta, (momento dll’abbattimento delle mura manicomiali) fino ai primi duemila, hanno contribuito al rinnovamento di questi spazi meravigliosi, sull’impulso della amministrazione pubblica.

E ancora da segnalare l'attenzione per il territorio di Collegno e dell'area in cui si svolge il festival utilizzando tutte le capacità professionali sviluppate negli anni nell'esperimento pilota di riqualificazione Padiglione 14. Dalla realizzazione del kinder garden, funzionante nelle serate del festival ai servizi di pulizia, accoglienza e catering interni.

COME RAGGIUNGERE IL FESTIVAL

FLOWERS FESTIVAL, Cso Pastrengo 51, Collegno

BUS

Autobus  33 (a Torino fronte Stazione di Porta Nuova), 37

ATTENZIONE: 33 NOTTURNO DI FRONTE ALL'USCITA DEL FESTIVAL PER TORNARE A TORINO PORTA NUOVA ALLE: 00.45 E 1.15 AD ESCLUSIONE DI VENERDI E SABATO IN CUI FUNZIONA IL NIGHTBUSTER LINEA 15 ROSA OPPURE LINEA 1 ARANCIONE, DA CORSO FRANCIA(20 minuti a piedi).

METROPOLITANA

Stazione Fermi (Capolinea della metro) a 15 minuti a piedi con passo di formica dal Festival

Oppure dalla stazione BUS 33, 33/, 37  ( scendere alla terza fermata esattamente all'ingresso del Festival )

TRENO

Stazione ferroviaria di Collegno a 5 minuti a piedi dal Festival

ATTENZIONE: IL PRIMO TRENO PER TORNARE A TORINO PORTA NUOVA DALLA STAZIONE DI COLLEGNO E' ALLE ORE 5.00 (CINQUE)

AEREO

Aeroporto di Torino

Bus Navetta Sadem per Stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, poi Bus 33

AUTO

Dalla tangenziale : Uscita Pianezza direzione Collegno

Dal centro di Torino : 8,5 Km – da Pta Susa : imboccando C.so Francia verso Rivoli

PARCHEGGIO GRATUITO: 600 posti auto circa

 

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