Primavera Sound 2015: Pubblicato uno studio sull'impatto economico, sociale e mediatico del festival lunedì 15 dicembre 2014 - 10:11

Primavera Sound 2015: Pubblicato uno studio sull'impatto economico, sociale e mediatico del festival lunedì 15 dicembre 2014 - 10:11

Primavera Sound e Sfera Cubica/A Buzz Supreme

presentano:

PUBBLICATO UNO STUDIO SULL’IMPATTO ECONOMICO, SOCIALE E MEDIATICO DELL’EDIZIONE 2014  DEL FESTIVAL  PRIMAVERA SOUND DI BARCELLONA

IL PRIMAVERA SOUND SI AFFERMA COME EVENTO MUSICALE DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE

L’impatto economico dell’evento catalano raggiunge quasi 95 milioni di euro principalmente grazie al forte interesse turistico, come dimostra in Spagna un recente studio della società di consulenza Dentsu Aegis.

Gli abitanti di Barcellona hanno una visione decisamente positiva del festival, che fornisce loro musica di prima qualità e offre un gran numero di attività gratuite.

Nel 2015 il festival Primavera Sound festeggerà il suo quindicesimo anniversario come punto di riferimento sul calendario culturale internazionale, in grado di generare un indiscusso effetto positivo sia economico che sociale e mediatico, come dimostrato dallo studio sull’edizione svolta nel maggio del 2014 condotto dall’azienda internazionale leader nella consulenza strategica Dentsu Aegis.

In un anno segnato dal declino numerico delle presenze nella maggior parte degli eventi tenuti sul territorio spagnolo, il festival di Barcellona, che già era cresciuto esponenzialmente fin dalle sue modeste origini, nella sua ultima edizione ha ospitato 348 concerti con un totale di 191.800 spettatori, ottenendo così un aumento di pubblico del 12% rispetto alla edizione del 2013. La recente assegnazione del Premio Ondas 2014 per il Miglior Spettacolo Musicale e il suo esser stato segnalato dall’Observatorio de la Cultura come più importante evento musicale in Spagna del 2013 sono segni del riconoscimento pubblico ottenuto in Spagna dopo quattordici anni di attività.

 

Oltre a confermare il consolidarsi del Primavera Sound nell’atlante mondiale dei festival, lo studio offre uno spaccato del suo pubblico e fornisce gli indicatori conoscere per il livello di consenso e di apprezzamento del festival da parte della popolazione di Barcellona, attraverso due sondaggi complementari, uno in loco destinato al pubblico dell’evento e l’altro, telefonico, diretto ad un campione casuale di abitanti di Barcellona. Da un campione con un numero quasi paritario tra maschi e femmine risulta che il profilo dello spettatore medio del Primavera Sound è quello di una persona tra i 25 e i 35 anni d’età, con un potere d’acquisto tra il medio e l’alto e con una certa fedeltà al festival, come rivelato dal fatto che quasi metà degli intervistati era già stato al festival in precedenza. L’atmosfera, la direzione artistica e la qualità del suono sono citati come gli elementi maggiormente apprezzati. Il pubblico straniero compone il 46% e viene da oltre 140 paesi, eppure questo elemento internazionale non impedisce all’evento musicale di rafforzare la sua sfera d’influenza locale, visto che il 26% del pubblico viene da Barcellona stessa. 

Fin dalla sua creazione, il festival ha cercato di stabilire un legame con Barcellona e le sue radici rimangono ben salde nella città che l’ha visto nascere; inoltre è assai ben considerato dagli abitanti, che si godono la sua programmazione musicale che si estende ben oltre le tre giornate principali al Parc del Fòrum. La significativa produzione di musica gratis, offerta ogni mese di Maggio in svariati locali sparsi per la città sotto il nome di Primavera a la Ciutat ha l’anno scorso portato un’affluenza complessiva di 22.500 persone.

A quanto rilevato dal sondaggio telefonico, la popolazione di Barcellona nutre un grande interesse nei confronti della musica. Infatti, gli intervistati affermano che Primavera Sound promuove l’immagine di Barcellona come città di cultura, e sono fieri del fatto che la città ospiti un evento con queste caratteristiche. L’accoglienza positiva nei confronti del festival è evidente anche attraverso il calcolo del suo valore contingente – un indicatore del valore finanziario ipotetico dato all’evento dagli abitanti – che si posiziona con un valore contestuale di oltre 12 milioni di euro, usando come riferimento esclusivamente chi si considera un amante della musica e va a concerti dal vivo almeno una volta all’anno.

I risultati dello studio dimostrano anche che la popolazione di Barcellona ritiene che il Primavera Sound agisca anche come elemento propulsivo per l’economia grazie principalmente alla sua forte attrattiva per il turismo e alla sua capacità di creare impiego. Allo stesso modo, l’80% della popolazione pensa che il ricorrere dell’evento compensa abbondantemente i piccoli inconvenienti che esso può causare, come l’inquinamento acustico o i problemi di traffico, e fino al 91% ritiene che l’evento sia perfettamente adatto alla città. Una percentuale non dissimile valorizza la cooperazione tra organizzazioni pubbliche e private nel programmare questo genere di evento e più della metà afferma che il Comune di Barcellona dovrebbe contribuire alla preparazione del festival. Seguendo le stesse linee, il 74% ha dichiarato che la spesa pubblica relativa a questo genere di evento dovrebbe aumentare, o almeno rimanere stabile. Al momento, nel caso del Primavera Sound i finanziamenti pubblici ricevuti sono meno del 2% del budget totale, che ammonta a oltre 11 milioni di euro, di cui circa il 15% è rappresentato dai contributi privati degli sponsor.

In quanto festival urbano con un pubblico dal potere d’acquisto medio-alto, le spese vive del pubblico raggiungono quasi 40 milioni di euro con una spesa media di 544€ a testa, quantità che arriva a 780€ per chi si è messo in viaggio per arrivare al festival e che scende fino a 226€ per chi risiede a Barcellona. Questa cifra include l’acquisto del biglietto intero per il festival, il cui prezzo parte dai 99€ arrivando progressivamente ai 195€, con un costo medio di 150€, insieme ai costi per il viaggio e per l’alloggio sostenuti dal pubblico, che genera un totale di 27.802 voli e 129.264 pernottamenti in sistemazioni di svariate categorie, non contando le spese sostenute dall’organizzazione stessa, con una media di 5,1 notti per visitatore. Oltre a queste cifre sono contate anche quelle generate fuori dal festival, come il trasporto, i ristoranti, le attività culturali e gli acquisti nei negozi in giro per la città.

Una parte dei partecipanti stranieri al festival sono lavoratori professionisti del settore musicale, che vengono a Barcellona per partecipare al PrimaveraPro, un evento che si svolge in parallelo al Primavera Sound e che agisce come occasione d’incontro, aiutando a creare sinergie tra i rappresentanti del mondo della musica sia spagnola che internazionale e rappresenta un contributo di grande interesse per il tessuto industriale e culturale della Catalogna. Il raduno è cresciuto costantemente dai tempi della sua inaugurazione nel 2010, e nell’ultima sua edizione ha attirato ben 2653 partecipanti provenienti da 58 nazioni diverse.

Per quanto riguarda la dimensione mediatica, l’esauriente copertura dell’evento musicale sia da parte della stampa nazionale che di quella internazionale merita assolutamente di essere menzionata, soprattutto considerando che dimostra le ripercussioni sempre crescenti dell’evento, che contribuisce nel proiettare Barcellona verso il resto del mondo grazie alle sue apparizioni in pubblicazioni di indubbio prestigio quali il New York Times, O Globo, NME e La Repubblica. Inoltre grazie alle recenti nuove tecniche di comunicazione creative, la sua presenza sul web è stata ampliata attraverso i social network. Il valore economico di tutto l’impatto mediatico generato dall’evento ha raggiunto quasi 8,7 milioni di euro per l’ultima edizione, calcolati seguendo le rigide indicazioni degli Advertising Value Equivalents. La popolarità del Primavera Sound è cresciuta nel tempo, e quest’anno è diventato il festival più conosciuto per la gente di Barcellona, che lo menziona spontaneamente nel 38% dei casi, una cifra che è cresciuta di 12 punti dal 2011 e che posiziona il festival in cima a tutti gli altri festival spagnoli. Il riconoscimento del festival raggiunge l’88% quando si aggiunge al riconoscimento spontaneo quello suggerito dall’intervistante.

Se alle entrate dirette provenienti dal budget dell’organizzazione stessa, dagli investimenti degli sponsor e dei collaboratori e alla spesa di chi partecipa al festival aggiungiamo il valore indotto, che include la valutazione contingente, il valore mediatico e i proventi del fisco, l’impatto del festival sull’economia catalana raggiunge la cifra complessiva di 94.813.790€, il che lo posiziona tra i “primi cinque” eventi che più contribuiscono economicamente alla comunità.

http://www.primaverasound.es/

IL PRIMAVERA SOUND IN CIFRE

Organizzazione e partecipazione

191.800 visite totali (12% in più che nel 2013)

25-35 età media

26% da Barcellona

46% stranieri di 140 diverse nazionalità

1628 artisti

291 band

348 concerti (di cui 77 gratis)

2653 persone accreditate al PrimaveraPro

Dimensione sociale

38% riconoscimento spontaneo della popolazione di Barcellona (al primo posto)

88% riconoscimento complessivo (spontaneo + suscitato dall’intervistante)

50% lo considera uno dei più importanti a livello nazionale

52% ritiene che il comune di Barcellona dovrebbe contribuire finanziariamente

91% afferma che è una manifestazione adatta per la città

80% pensa che gli inconvenienti causati dal festival sono compensati abbondantemente dal suo successo

74% ritiene che la spesa pubblica su questo genere di evento dovrebbe rimanere stabile o aumentare

Dimensioni mediatiche

1.1M € costo della campagna mediatica

103 servizi televisivi

1432 articoli sulla carta stampata

77 articoli di news

159 segnalazioni radiofoniche

4531 articoli su internet

232000 visualizzazioni dello streaming live su Arte Concert

Dimensioni economiche

544€ spesa media pro capite (226€ per i residenti a Barcellona, 780€ per i visitatori)

129.264 pernottamenti in alberghi (una media di 5,1 notti a persona)

27.802 voli

1659 posti di lavoro generati

Il finanziamento pubblico al festival è inferiore al 2% del suo budget, e il 15% proviene dagli sponsor

ENTRATE DIRETTE

39,7M€ investimenti degli spettatori

+

11,3M€ investimenti dell’organizzazione

+

3,7M€ investimento degli sponsor e di altri collaboratori

VALORE INDOTTO

12,1M€ valutazione contingente data dalla popolazione di Barcellona al festival

+

8,7M€ valore totale dell’impatto mediatico

+

19,3M€ introiti per il fisco

[totale]

94,8M€ impatto complessivo del Primavera Sound (5,8% del Prodotto Interno Lordo della Catalogna, che è generato dalla musica)

Sondaggio svolto in loco su 1794 spettatori del festival e telefonicamente su 401 abitanti di Barcellona scelti a caso

Sondaggio elaborato tra il 28 maggio e il 15 settembre 2014 da Dentsu Aegis

Sfera Cubica e A Buzz Supreme sono per il terzo anno gli uffici stampa che rappresentano il Primavera Sound in Italia, coordinandosi con l'ufficio stampa spagnolo e quello portoghese. Per qualsiasi informazione, per la richiesta di accrediti e l'acquisto degli abbonamenti al PrimaveraPro non esitate a contattarci.

http://www.primaverasound.com/

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