Folk Club, Torino - Venerdì 17 dicembre Smallable Ensemble Plays Lennon.

Folk Club, Torino - Venerdì 17 dicembre Smallable Ensemble Plays Lennon.

Folk Club, Torino - Venerdì 17 dicembre Smallable Ensemble Plays Lennon. Con un anno di ritardo dovuto alla Pandemia arriva al FolkClub un eclettico quartetto guidato da Alex Gariazzo, in compagnia di tre eccellenti polistrumentisti: Michele Guaglio (basso, cori, chitarra e footdrum), Roberto Bongianino (fisarmonica, chitarra, sitar e cori) e Marco 'Benz' Gentile (violino, mandolino e cori).  repertorio sarà interamente composto dalla musica di John Lennon

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Folk Club

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Folk Club  -  XXXIII Stagione

Venerdì 17 dicembre, ore 21.30

Ingresso Intero 25 € - Ridotto Under 30 13 € - Live Streaming 5 €

Smallable Ensemble Plays Lennon.

Con un anno di ritardo dovuto alla Pandemia arriva al FolkClub un eclettico quartetto guidato da Alex Gariazzo, già chitarrista e cantante della Treves Blues Band, produttore, autore e accompagnatore di artisti americani come Michael McDermott, Bocephus King, Jono Manson e Doug Seegers, in compagnia di tre eccellenti polistrumentisti: Michele Guaglio (basso, cori, chitarra e footdrum), Roberto Bongianino (fisarmonica, chitarra, sitar e cori) e Marco 'Benz' Gentile (violino, mandolino e cori).

Il repertorio sarà interamente composto dalla musica di John Lennon, sia con i Beatles sia da solista, per ricordare (appunto con un anno di ritardo) la grandezza della sua arte nell’anno in cui avrebbe compiuto 80 anni e a 40 anni da quel terribile 8 dicembre 1980. Un concerto elegante e suggestivo, a cavallo tra folk, soul, country e raffinati arrangiamenti orchestrali. Potremo contare sulla presenza di illustri ospiti italiani e stranieri.

Un tributo al genio musicale di John Lennon, come autore da solista e con i Beatles, a 80 anni dalla sua nascita e a 40 dalla sua scomparsa. A realizzarlo la Smallable Ensemble, quattro polistrumentisti noti sulla scena nazionale insieme ad alcuni ospiti internazionali come Patricia Vonne Rodriguez, Jono Manson, Bocephus King e Doug Seegers. La band è composta da: Alex ‘Kid’ Gariazzo, da anni chitarrista e cantante della Treves Blues Band oltre che richiesto session man per artisti italiani e d’oltreoceano; Marco ‘Benz’ Gentile, polistrumentista, che ha anche curato la produzione artistica e il mix dell’album ed è chitarrista e violinista degli Africa Unite nonché session man per Rachele Bastreghi, Meg, Colapesce, tra gli altri; Michele Guaglio, bassista con all’attivo un apprezzato lavoro solista in area jazz, per anni collaboratore del chitarrista rock-blues Vic Vergeat e ricercato turnista live e in studio (Susanna Parigi, Morgan); Roberto Bongianino, fisarmonicista e polistrumentista già con Paolo Bonfanti, Animalunga e Enea Leone, coinvolto spesso in numerosi progetti sempre a cavallo tra folk, blues, jazz e tango.

La registrazione dell’album, iniziata in tempo di lockdown, ha ovviamente costretto l’ensemble ad alcune sessioni a distanza, soprattutto con gli ospiti stranieri, e ha visto la produzione e il mix di Gentile al suo La Curt Studio di Torino. Mix e mastering sono stati curati da Simone Squillario, da anni partner in crime di Benz per le produzioni in studio e live, al suo Hybrid Studio.

L’album contiene 12 brani equamente divisi tra eclettismo e poesia, due tra gli elementi più peculiari della scrittura musicale di Lennon, reinterpretati dagli Smallables secondo una rilettura rispettosa ma al tempo stesso originale che lascia spazio alle influenze dei singoli musicisti e dei loro ospiti citando country, folk, blues, soul e bucoliche atmosfere acustiche con l’intenzione di ricreare una sorta di personale White Album per la varietà di atmosfere affrontate.

A prestare la propria voce e i propri strumenti al progetto ci sono inoltre quattro artisti noti agli appassionati di Americana e spesso ospiti del nostro paese grazie a Pomodori Music e alla label Appaloosa. Jono Manson rilegge Crippled Inside con un tocco swamp e la sua voce graffiante, dal Canada il fantasioso Bocephus King mette il suo inconfondibile sigillo a Beautiful Boy tra sognanti chitarre acustiche, percussioni etniche e un visionario synth, Doug Seegers trasforma Girl con la sua voce e la sua chitarra dalle corde di nylon in una cowboy song intensa e dal suono vintage mentre Patricia Vonne Rodriguez duetta con la voce di Alex in una intensa All I’ve got to do a cavallo tra Texas e Messico. Dal canto loro, i quattro Smallables rivedono tra le altre Norwegian Wood con violino, fisarmonica e armonie vocali tra i Fleet Foxes e CSN e incattiviscono ulteriormente Cold Turkey in una versione garage boogie blues con un lisergico solo di violino distorto di Benz e la batteria di Alessio Sanfilippo (Levante, Irama e molti altri), che impreziosisce anche Instant Karma, rivista invece come un classico soul. Julia diventa un ricordo immerso in atmosfere da rock sperimentale, quasi nordiche. A seguire chiude il disco una versione strumentale di Oh my love colorata dalle corde di Roberto Bongianino e dal lirico basso di Michele Guaglio oltre alla square neck di Alex che omaggia il suono della slide di George Harrison, spesso ospite nei dischi dell’amico Lennon.

Al FolkClub Max Manfredi (chitarra e voce) giunge con Alice Nappi (violino) e il Dottor Marco Spiccio (pianoforte).

FolkClub, Via Perrone 3 bis Torino

Informazioni e prenotazioni

www.folkclub.it - +39 011 19215162 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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